Regolamento dei soci
Versione 2026-08-v2
REGOLAMENTO DEI SOCI — presta.mi
Versione 2026-08-v2
1. CHE COS'È PRESTA.MI
1.1 presta.mi è un'associazione senza scopo di lucro con sede in Milano («l'Associazione») e, insieme, il nome del servizio di prestito di oggetti fra i suoi soci. L'Associazione non ha una sede fisica aperta al pubblico: la si raggiunge per posta elettronica, all'indirizzo titolare@presta-mi.com. Lo scopo è l'economia circolare di prossimità: usare gli oggetti che già esistono nel quartiere invece di comprarne di nuovi.
1.2 Fra i soci non circola denaro: i prestiti si regolano esclusivamente con un sistema di punti a cauzione (sezione 3). I punti non hanno valore monetario, non si comprano, non si vendono e non si cedono.
1.3 Il prestito avviene direttamente fra i soci. L'Associazione mette a disposizione la piattaforma, le regole e la mediazione: non è parte del contratto di prestito e non presta garanzia sugli oggetti (sezione 9).
2. SOCI, TESSERA, RECESSO
2.1 Può diventare socio chi ha compiuto 18 anni, fornisce dati anagrafici veritieri (compreso il codice fiscale) e completa la verifica dell'identità (fotografia di un documento e selfie, tramite un fornitore specializzato). Dati falsi o documenti altrui comportano l'esclusione.
2.2 La tessera è annuale (12 mesi). La quota associativa è di 20 € per la prima iscrizione e di 15 € per il rinnovo. L'Associazione può stabilire riduzioni temporanee, che sono indicate al momento della sottoscrizione. Prima della scadenza il socio riceve gli avvisi di rinnovo.
2.3 Alla scadenza della tessera il socio non può chiedere nuovi prestiti; i suoi oggetti, i suoi punti e i prestiti in corso restano intatti. Il rinnovo riattiva tutto e decorre dalla scadenza (rinnovare in anticipo non fa perdere giorni).
2.4 Ogni socio è iscritto a una città. I punti valgono solo nella propria città: presta.mi è prestito di prossimità.
2.5 Chi sostiene il progetto con una donazione libera (da 10 a 5.000 €, possibile anche senza essere iscritti) è riconosciuto come Sostenitore: la donazione non dà punti, non dà diritto a prestiti e non sostituisce la tessera.
2.6 Il socio può recedere in ogni momento, cancellando il proprio account dalla pagina «I miei dati». La cancellazione è definitiva e non si annulla. Spariscono: anagrafica, contatti, codice fiscale, dati di nascita, foto profilo, punti, notifiche, gli oggetti pubblicati con le loro fotografie e gli indirizzi di ritiro. Il testo dei messaggi scritti nelle chat con gli altri soci viene sostituito da asterischi.
2.7 Non ci si può cancellare mentre si ha un prestito aperto o una controversia in corso: vanno chiusi prima. Un oggetto che gira riguarda due persone, e nessuna delle due deve poter sparire lasciando l'altra senza interlocutore né prova di ciò che è successo.
2.8 Dopo la cancellazione restano: nello storico di chi ha avuto in prestito un oggetto, il titolo dell'oggetto e le date, attribuiti a «Socio cancellato»; gli atti delle eventuali controversie, il registro di sicurezza e le registrazioni contabili dei pagamenti, per i tempi indicati nell'Informativa sulla privacy. Servono a tutelare anche l'altra parte, che non ha chiesto di cancellare nulla.
2.9 La cancellazione dell'account non è una via d'uscita da un procedimento: chi è sospeso, in mediazione o escluso non può usarla, e la sua richiesta va rivolta agli operatori.
3. I PUNTI (CAUZIONE)
3.1 Mettere oggetti a disposizione genera punti («capienza»), dopo l'approvazione dell'Associazione (sezione 4). I livelli sono legati al valore dichiarato dell'oggetto: fino a 30 € → 10 punti; da 31 a 150 € → 30 punti; oltre 150 € → 100 punti, per ciascun pezzo.
3.2 Chiedere un oggetto in prestito congela l'equivalente in punti («cauzione») per tutta la durata del prestito, dalla richiesta alla chiusura. La restituzione confermata li libera. Prestare i propri oggetti non riduce la propria capienza.
3.3 Se un oggetto esce dal circuito (ritiro, esclusione del proprietario, crediti negati), i punti che generava escono con lui.
4. GLI OGGETTI
4.1 Ogni annuncio richiede almeno una fotografia reale dell'oggetto e un valore dichiarato veritiero. Si possono pubblicare fino a 10 pezzi per annuncio. L'indirizzo esatto di ritiro non è mai pubblico (sezione 6).
4.2 L'oggetto è subito visibile a catalogo, ma i punti arrivano solo dopo la revisione di un operatore. L'operatore può: approvare; proporre correzioni (che il socio è libero di accettare o rifiutare motivando — l'oggetto non viene mai modificato senza il suo consenso); oppure negare, sempre con una motivazione scritta. Un oggetto negato può essere corretto e ripresentato.
4.3 Il socio mantiene l'annuncio veritiero nel tempo. La piattaforma suggerisce periodicamente (circa due volte l'anno) di aggiornare le fotografie: è un invito, non un obbligo.
4.4 Non si possono pubblicare: oggetti non propri; oggetti la cui detenzione o cessione è vietata dalla legge; oggetti pericolosi privi dei dispositivi di sicurezza originali.
5. IL PRESTITO
5.1 Percorso: il socio richiede l'oggetto (i punti si congelano subito); il proprietario approva o rifiuta; le parti si accordano in chat su luogo e ora; alla consegna chi consegna mostra un codice e chi riceve lo digita; alla restituzione vale la regola speculare (chi riconsegna mostra, chi riceve digita). Il codice vale 30 minuti e ammette al massimo 5 tentativi: è la prova che le persone si sono incontrate davvero.
5.2 La data di rientro si concorda fra le parti; è ammesso anche il prestito «a data da concordare». In quel caso la piattaforma invita entrambe le parti a fissarla: dopo una settimana dal ritiro e poi una volta al mese.
5.3 Chi riceve un oggetto lo custodisce con diligenza, lo usa secondo la sua destinazione e lo restituisce nelle condizioni in cui l'ha ricevuto, salvo la normale usura. È vietato prestare a propria volta l'oggetto a terzi.
5.4 Ritiri mancati: se una richiesta approvata non si concretizza, la piattaforma sollecita entrambe le parti dopo 3 e dopo 7 giorni; al decimo giorno la prenotazione si chiude d'ufficio, la cauzione si libera e l'oggetto viene tolto dal catalogo (il proprietario può rimetterlo quando vuole).
5.5 Ritardi: la piattaforma ricorda il rientro il giorno prima della scadenza e sollecita nei primi 7 giorni di ritardo. Dal settimo giorno di ritardo il proprietario può aprire una controversia (sezione 7); per i prestiti senza data, dal trentesimo giorno dal ritiro.
5.6 Se una parte smette di collaborare (per esempio chi ha restituito non ottiene la conferma del rientro), il socio può chiedere lo sblocco e, in ultima istanza, un operatore chiude il prestito d'ufficio con motivazione scritta.
6. RISERVATEZZA FRA SOCI
6.1 In piattaforma i soci si presentano con il nome di cortesia (nome e iniziale del cognome). L'anagrafica completa non è mai visibile agli altri soci. Il catalogo, le fotografie degli oggetti e la pagina del socio (nome di cortesia, foto profilo, anzianità di iscrizione, oggetti a disposizione) sono pubblici: visibili a chiunque su internet, anche senza account.
6.2 Il catalogo mostra solo quartiere, zona e distanza approssimativa. L'indirizzo indicativo di ritiro è visibile alle sole parti di un prestito approvato o in corso, per il tempo del prestito (oltre che agli operatori, per i loro compiti).
6.3 Il numero di telefono è visibile alla controparte solo se il socio sceglie di condividerlo, prestito per prestito; la condivisione è revocabile in ogni momento.
6.4 È vietato usare i dati di altri soci per finalità estranee al prestito (pubblicità, molestie, contatti indesiderati) o diffonderli fuori dalla piattaforma.
7. PROBLEMI E CONTROVERSIE
7.1 Prima di tutto si parla: la chat del prestito serve a chiarire. Se non basta, il proprietario può aprire una controversia per danno (durante il prestito o entro 7 giorni dalla riconsegna) o per mancata restituzione (nei termini del punto 5.5), allegando fotografie.
7.2 La controversia nasce fra i soci (mediazione): possono chiuderla da soli in ogni momento. Ciascuna delle due parti può chiedere l'intervento degli operatori; se resta ferma per 7 giorni, passa agli operatori d'ufficio. Durante la controversia la cauzione resta congelata e il socio convenuto non può chiedere nuovi prestiti.
7.3 Gli esiti possibili del verdetto sono: archiviazione senza colpa (usura o accordo), oppure accertamento di responsabilità, che comporta la sospensione e l'avvio del percorso di esclusione (sezione 8). Ogni verdetto che accerta una responsabilità è sempre accompagnato da una motivazione scritta; per l'archiviazione senza colpa la motivazione è facoltativa.
7.4 Ogni atto della controversia (segnalazione, passaggi, verdetto, ricorso, decisione) è firmato dal suo autore e resta agli atti.
7.5 Equità: anche le segnalazioni infondate pesano. Chi vede respinte le proprie segnalazioni oltre la soglia fissata dall'Associazione (attualmente 3) non può aprirne di nuove senza il vaglio degli operatori. L'eventuale modifica della soglia è pubblicata su questa pagina.
8. SOSPENSIONE ED ESCLUSIONE
8.1 Nessuna esclusione è immediata o immotivata. Il percorso è sempre: verdetto motivato → sospensione → 7 giorni per presentare ricorso → decisione del ricorso da parte di un amministratore diverso da chi ha emesso il verdetto. Solo allora l'esclusione diventa definitiva.
8.2 Se il ricorso è accolto, il socio è riabilitato e i contatori a suo carico vengono azzerati; la segnalazione risulta respinta per chi l'aveva aperta.
8.3 Il socio escluso: può riavere gli oggetti che aveva prestato e usare la chat dei prestiti ancora aperti per organizzarne il rientro; non può chiedere prestiti, pubblicare o modificare oggetti, né aprire controversie. I suoi oggetti escono dal catalogo. Un'impronta cifrata della sua identità anagrafica (cognome, nome e data di nascita, trasformati in un codice non reversibile) entra in una lista di blocco per impedire nuove iscrizioni.
8.4 Il socio sospeso o escluso può sempre rispondere agli operatori attraverso il canale di assistenza.
8.5 Eccezione al punto 8.1: chi è già stato escluso e tenta una nuova iscrizione viene bloccato automaticamente al momento della verifica dell'identità, senza nuovo verdetto — l'esclusione è quella già decisa e garantita a suo tempo. Chi ritiene di essere stato bloccato per errore (per esempio un caso di omonimia) può rivolgersi all'Associazione all'indirizzo titolare@presta-mi.com.
9. DANNI, RIMBORSI, RESPONSABILITÀ
9.1 Non esiste una copertura assicurativa. Gli eventuali ristori economici per danni avvengono fuori dalla piattaforma, secondo le disponibilità della comunità e le decisioni degli organi dell'Associazione; i punti non sono convertibili in denaro.
9.2 L'Associazione non risponde dei danni derivanti dal prestito fra soci, salvo i casi di dolo o colpa grave previsti dalla legge. Ogni socio valuta l'idoneità dell'oggetto che riceve prima di usarlo.
9.3 Il socio che presta garantisce che l'oggetto è suo, funzionante e sicuro; il socio che riceve risponde della custodia fino alla riconsegna confermata.
10. OPERATORI E ASSISTENZA
10.1 Gli operatori dell'Associazione revisionano gli oggetti, decidono le controversie, chiudono d'ufficio i prestiti bloccati e possono contattare i soci attraverso il canale di assistenza interno. Ogni loro atto rilevante è motivato e registrato.
10.2 Un operatore che sia parte in causa non può decidere sulla propria controversia né confermare la propria esclusione.
11. MODIFICHE
11.1 L'Associazione può aggiornare questo regolamento. Le nuove versioni sono pubblicate su questa pagina con numero di versione; per le modifiche sostanziali è richiesta una nuova accettazione.
12. LEGGE APPLICABILE
12.1 Per quanto non previsto valgono lo statuto dell'Associazione e la legge italiana. Foro competente: Milano.
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Documento aggiornato il 16/08/2026 sulla base del funzionamento effettivo della piattaforma.